Progettare sulla carta la rete Wi-Fi di un magazzino automatizzato in continuo movimento, senza margine di errore al momento del go-live.
Quando GPS Bags, azienda che produce e commercializza shopper personalizzate, ha deciso di costruire il nuovo capannone produttivo, sapeva che logistica e automazione sarebbero state il cuore dell’operazione. Ma c’era un elemento chiave da non trascurare: la rete.
Progettare una rete Wi-Fi “sulla carta”, in uno spazio ancora vuoto, dove non erano stati posizionati né i magazzini automatici né le altissime scaffalature, era una sfida tutt’altro che semplice. In ambienti come questi, altezze delle scaffalature e movimento delle corsie possono generare interferenze di segnale e compromettere l’efficienza della rete, se non progettata correttamente. Un rischio ancora più difficile da valutare se l’ambiente è ancora vuoto.
A questo si aggiungeva il tema della continuità operativa: una volta avviato il magazzino automatizzato, anche una breve interruzione di rete avrebbe significato un fermo produttivo. Nessun punto singolo di guasto era accettabile: serviva una rete capace di continuare a funzionare anche in caso di problemi.
Un progetto ingegneristico validato da simulazione e test sul campo, con access point Ruckus BeamFlex+ e rete ridondata.
Il nostro approccio metodico, quasi scientifico ha eliminato ogni rischio di sorprese al momento del go-live.
Abbiamo lavorato direttamente sulle planimetrie di progetto, simulando la copertura Wi-Fi con strumenti di progettazione dedicati: posizionamento virtuale di ogni access point, calcolo della copertura e delle interferenze, valutazione dell’altezza delle scaffalature. Non appena è stato possibile accedere al capannone, ancora parzialmente vuoto, abbiamo effettuato un test sul campo, installando temporaneamente alcuni access point nei punti indicati dal progetto per validare che la simulazione corrispondesse alla realtà.
La chiave è stata la scelta di una soluzione innovativa e non standard rispetto ad antenne direttive tradizionali: access point con tecnologia Ruckus BeamFlex+, che invece di irradiare il segnale in tutte le direzioni lo adattano in tempo reale agli ostacoli (scaffalature, corsie mobili, macchinari). Il segnale segue dove serve, coprendo l’intero magazzino in modo ottimale e garantendo flessibilità anche in caso di riprogettazione dei layout.
A completare il progetto, una rete ridondata, pensata per azzerare il rischio di fermo produttivo anche in caso di guasto di switch o access point.
Access point con tecnologia Ruckus BeamFlex+ (beamforming adattivo)
Rete in fibra ridondata (2 anelli)
Progetto ingegneristico documentato
Posizionamento virtuale access point
Simulazione della copertura Wi-Fi su planimetria
Calcolo delle interferenze
Test sul campo di validazione pre-operatività
Non era una proposta commerciale, era un progetto ingegneristico, partito da una simulazione che ci ha permesso di provare in anticipo il reale funzionamento della rete. E questo ci ha dato fiducia.
Tocca con mano alcuni progetti che abbiamo realizzato al fianco dei nostri clienti.
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